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Perché Dio ha tanto amato il mondo che, ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna. Giovanni 3:16 |

lunedì 22 gennaio 2018

DONNA CRISTIANA. Donne difficili da... trovare

Una donna virtuosa chi la troverà? Il suo pregio sorpassa di molto quello delle perle.” | Proverbi 31:10 - Veramente il mio anelo è che ognuna di noi possa cercare e desiderare di essere come questa donna. Per questo bisogna essere disposte ad ascoltare e avere un cuore devoto a compiere il consiglio di Dio e compiere la Sua parola. Dobbiamo imparare il messaggio che Dio ha per noi. Ci troviamo in un'epoca ribelle dove ognuno fa come gli sembra meglio ma noi dobbiamo ubbidire.

Non ci muoviamo come il mondo lo fa, bensì come figlie di Dio. Aneliamo compiere la Sua volontà e sottometterci. Devote a Lui. Non dobbiamo inventare niente di nuovo. Abbiamo il manuale dove ci dice come comportarci. Ora è la nostra responsabilità conoscerLo e questo lo faremo insieme.
Nella nostra mente è cresciuta l’idea sbagliata che pulire casa, stirare, lavare i panni o dedicare un tempo ai nostri figli non è spirituale. Che il Signore in quei momenti non è con noi, forse si sta occupando di cose più importanti. Non conoscendo bene il ruolo della donna cristiana cadiamo in un grande errore al pensare in questo modo. Il Signore ci ha confidato un ruolo molto importante. Ma come conoscere questo ruolo se non studiamo, investighiamo e conosciamo com'è la donna virtuosa.
In questo versetto osserveremo il carattere di questa donna come moglie, la sua effettività come madre, la sua devozione come casalinga, la sua generosità verso gli altri, la sua abilità per i commerci, la sua influenza, la sua eccellenza come persona ecc. . Questo è l’esempio per noi a seguire. Sforzarci per desiderare di avere la sua condotta. Il suo unico valore sta nel compiere quello che Dio gli ha confidato. Cominceremo in Proverbi 31:10 “Una donna virtuosa chi la troverà? Il suo pregio sorpassa di molto quello delle perle”. Questa è una donna che spicca in ogni epoca, non passa di moda, né è di una epoca antica, segue vigente il giorno di oggi come esempio a seguire.
Cosa significa la parola “virtuosa” di Prov:31:10? Significa: Eccellenza, abilità, efficienza. La parola ebrea (chayil) significa forza e potere. La donna di questo versetto è forte, capace, intelligente e virtuosa. Questa parola appare soltanto tre volte nella Bibbia per descrivere delle donne.
“Non temere, dunque, figlia mia; io farò per te tutto quello che dici, perché tutti qui sanno che sei una donna virtuosa.” | Rut:3:11
“La donna virtuosa è la corona del marito, ma quella che fa vergogna gli è un tarlo nelle ossa.” | Proverbi 12:4
Anche in questi versetti si sta nominando a donne ma bisogna tenere in considerazione che la parola "virtuoso o eccellente" appare più di duecento volte nella Bibbia per descrivere un esercito di uomini, uomini di guerra, pronti per la guerra. Questa parola si riferisce a qualcuno capace, forte, coraggioso, efficiente, ricco e degno. Il suo significato primordiale si riferisce alla forza militare. Niente a vedere con il valore che si dà oggi ai lavori svolti dalla donna. Dio ci ha dato queste capacità per essere donne virtuose ed eccellenti, per questo dobbiamo stimare ognuna delle sue funzioni come Dio le stima. Chi la troverà?
Vediamo che si tratta di donne difficili da trovare ma che esistono. Alcune traduzioni usano diversi termini per descrivere il tesoro che è questa donna. Si parla di rubini, altri di corallo e di perle. Sia come sia la traduzione si parla sempre di un gioiello, si considera un tesoro di grande valore. E sono quelle che il Signore stesso prepara.
“Casa e ricchezze sono un’eredità dei padri, ma una moglie giudiziosa è un dono del Signore.” | Proverbi 19:14
Perché la sua stima sorpassa largamente quella delle pietre preziose. Dio paragona questa donna come le: "pietre preziose". A cosa si riferisce? Parla di una perla di colore rosso che si trovava in un mollusco nel Mar Rosso considerata per gli antichi di grande valore.
Il valore di una donna virtuosa è maggiore di un gioiello molto costoso. È fuori dal comune. Ci sono ma sono scarse come il rubino, il corallo e le perle. E nonostante lo conferma parlando della benedizione che è per un uomo trovare una donna così, lo vediamo in Proverbi 18:22: “Chi ha trovato moglie ha trovato un bene e ha ottenuto un favore dal Signore”. Qui parla di "Grazia", la quale è un dono di Dio. Un dono immeritato.
Per poter applicare quello che stiamo imparando dobbiamo concentrarci in quello che stiamo imparando su questa donna nella parola di Dio, sulle sue qualità, carattere e atteggiamento.
Ognuna di noi ha la responsabilità di domandarsi: Qual è il modello di donna che Dio vuole che io sia? Cosa posso applicare di questo insegnamento? Questa donna ha la forza di un soldato che va in guerra. Un’energia mentale e fisica. Dobbiamo sempre domandarci cosa possiamo fare per migliorare questo? Esaminarci e sopratutto necessitiamo disperatamente che il Signore sia al primo posto nelle nostre vite. Cosi cercheremo di piacergli a Lui in tutto.
In tutti questi anni ho visto molte donne servendo in chiesa piene di attività. Ma la loro famiglia, senza una mamma e senza una moglie. Questo ci fa vedere nella Bibbia.. che è un errore.
La donna è stata creata da Dio per servirLo e la sua principale priorità è la sua casa, i suoi figli e suo marito.
Impariamo anche che questa donna compie altri lavori e da il suo aiuto agli altri. Non per questo la donna deve curare o dedicarsi soltanto alla sua famiglia.
“Si alza quando ancora è notte, distribuisce il cibo alla famiglia e il compito alle sue serve”. | Proverbi 31:15
“Tende le palme al misero e porge le mani al bisognoso”. | Proverbi 31:20
Avendo ordine nelle nostre priorità possiamo servire fuori dalla nostra famiglia. La nostra priorità principale è essere quella donna virtuosa di Proverbi 31:28. Dobbiamo ricorrere al Signore ogni giorno per chiedere la Sua guida in questo ruolo così impegnativo per poter compiere Proverbi 18:22: “Chi ha trovato moglie ha trovato un bene e ha ottenuto un favore dal Signore”.
A volte ci costerà di più e a volte di meno. Ma quello che non possiamo mai fare è togliere lo sguardo da Lui. Dobbiamo piacergli a Lui e sapere che Lui sta con noi e ci aiuta in tutto. Al non compiere la Sua volontà come donne faremo in modo di allontanare il Signore da noi, la nostra casa e la nostra famiglia.
A volte ci allontaniamo dal Signore, non vogliamo arrenderci a Lui ed accettare le nostre debolezze. Il Signore deve essere il centro di questo percorso. Succeda quello che succeda viviamo per questo. Possa essere il Signore glorificato. Lui sa cos'è migliore per noi.
Amica ti incoraggio a considerare la strada del Signore e seguire la Sua volontà. Piacendogli in tutto.
“...perché camminiate in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio...” | Colossesi 1:10 NR06 Che il Signore ci aiuti ad essere questa donna virtuosa con il carattere di Cristo. Anche se per questo motivo dovremo lasciare cose indietro, prendere delle decisioni drastiche. Imparando a redimere il tempo in modo migliore domandandoci sempre: cosa vuole Dio che io faccia? Chiediamo saggezza a Dio e andiamo come abbiamo letto ora: "piacendogli in ogni cosa".

Veronica Vilugron | Fonte: Cristianesimo radicale

mercoledì 29 novembre 2017

DONNA CRISTIANA. Ornamento interiore ed esteriore

Dio guarda il cuore

Difatti è Sua volontà che le donne abbiano un ornamento interiore, uno spirito dolce e pacifico restando sottomesse ai loro mariti. Non invece un ornamento esteriore che ne è contrapposto, fatto di gioielli belle vesti ecc, ma decoroso con pudore e modestia.

Per quanto riguarda l'ornamento interiore e non quello esteriore ciò è vero anche per l'uomo.

Di seguito una parte tratta da un sermone Valdese medievale

E ancora disse l'apostolo: 《è così voglio che facciano le donne nell'abito e nella veste ornata, adornandosi non d'oro né d'argento né di perle né di capelli posticci, ma di pudore e di misura secondo ciò che conviene alle donne che promettono fedeltà e buone opere a Dio》.

La donna non ha ornamento più bello che il pudore e la misura. E colei che perde e getta via questi ornamenti fa pensare che essa sia una cavalla del diavolo.

E San Pietro dice: 《Le donne siano sottomesse ai loro uomini con umiltà affinché, se alcuni non crederanno alla Parola di Dio, che si si convertano a vivere cristianamente grazie alla loro [delle donne] buona condotta e buone opere, vedendo la loro casta e onesta condotta nel timore di Dio. Nelle quali donne non vi sia abbondanza di capelli posticci ne ornamenti di vesti》.

Così si devono ornare le donne che sperano in Dio, poiché Cipriano disse: 《Le donne vestite di seta e di tessuti delicati e gentili non si possono vestire di Cristo. Coloro che sono vestite d'oro e d'argento e di pietre [preziose] hanno perduto l'ornamento dell'anima, cioè fede, speranza e carità. E nessuno dica: 《È così l'usanza》, poiché sant'Agostino dice: 《Dopo che la verità è manifestata e conosciuta, l'usanza si deve rimuovere e levare. Cristo non disse: "Io sono usanza", ma disse: "Io sono verità", poiché la verità e la ragione rimuove e getta via ogni usanza》.

Cipriano dice: 《Si può perdonare a coloro che peccano e sbagliano semplicemente per ignoranza, secondo ciò che san Paolo dice a proposito di sé stesso quando dice: "Io fui inizialmente blasfemo e persecutore e ingiurioso verso Dio, ma ho ricevuto perdono e misericordia, poiché lo feci per ignoranza".

Ma colui che persevera nel peccato che ha commesso, dopo che ha conosciuto il peccato tramite ispirazione o tramite voce umana o tramite qualsivoglia modo, egli non pecca per ignoranza》 e non merita perdono né misericordia, ma è in dannazione di volontaria diabolica malvagità eccetera.

Fonte: evangelodelregno

martedì 31 ottobre 2017

DONNA CRISTIANA. Storia della donna nel cristianesimo

« E Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò".

Allora l'uomo disse: "Questa volta è osso dalle mie ossa, carne dalla mia carne. La si chiamerà donna, perché dall'uomo è stata tolta."

Alla donna disse: "Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ed egli ti dominerà » (Genesi 1,27; 2,23; 3,16)

La Bibbia inizia proprio con un racconto cosmogonico nel quale uomo e donna sono creati insieme, tanto da arguirne una perfetta simmetria e la medesima dignità.

Ma è il secondo racconto della creazione che ha avuto più fortuna, quello nel quale la donna, generata a partire dall'uomo, tradisce Dio e l'uomo, e porta il peccato nel mondo. L'asimmetria viene anticipata nell'Eden con il riconoscimento di un ruolo "strumentale" della donna rispetto all'uomo, essendo la donna riconosciuta come “aiuto” all'uomo: “Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo” (Gn 2, 22), perché “non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto” (Gn 2, 18).

Il peccato originale, compiuto per primo dalla donna (Gn 3, 6), istituzionalizza l'asimmetria di ruolo tra i due generi. Dopo il peccato le caratteristiche dell'uomo e della donna sono distinte: l'uomo deve faticare per procurarsi il cibo (“il suolo … Con dolore ne trarrai il cibo … con il sudore del tuo volto mangerai il pane”: Gn 3, 17-19), mentre la donna è caratterizzata dalla condizione di madre e dall'attrazione-sottomissione verso l'uomo (“Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà”: Gn 3, 16).

Vengono qui enunciate due caratteristiche fondamentali della femminilità, le quali si caratterizzano tradizionalmente come costanti nella donna: la maternità, legata alla procreazione, e la tensione della donna a cercare la realizzazione di sé stessa in un rapporto con l'uomo.

Dal testo originale non emerge alcunché di sessuale, ma l'aver mangiato dell'albero della conoscenza del bene e del male viene spesso collegato alla scoperta della sessualità. Da ciò seguono le interpretazioni della prima donna, Eva, come colpevole e seduttrice.

Fonte: Wikipedia

giovedì 19 ottobre 2017

DONNA CRISTIANA. Voglio raccontarvi cosa mi è successo a un certo punto della mia vita

"Mi chiamo Patrizia e voglio raccontarvi la mia storia, o meglio ancor, la mia testimonianza di fede"
Un giorno nel mese di Ottobre 2017, accadde che mi trovai a parlare con un servo del Signore, che io stessa chiamai per telefono, perché alla fine di una riunione di culto io stessa gli chiesi il numero di cellulare perché pensai di confortarlo. Siccome ero venuto a conoscenza che egli aveva avuto una cara perdita nella sua famiglia.

Ed cosi feci, che dopo averlo chiamato io incominciai a discutere su diverse cose che concernono la parola del Signore, come infatti mi era consueto fare, perché nella mia semplicità e poca conoscenza delle scritture pensavo che cosi era giusto propormi.

E siccome il mio comportamento proveniva da una cattiva abitudine, in quanto, ero convinta che tenere la parola fosse un mio legittimo diritto, ma quella sera egli mi disse: con voce forte e autorevole che con questo mio modo di parlare e di propormi non era affatto la maniera giusta che doveva avere una donna cristiana che avrebbe ricevuto un buon insegnamento di tipo femminile.

E cosi accadde qualcosa dentro di me, e sentii che era giunto il momento di fare veramente una conversione nella mia vita, cioè: togliere dal mio cuore tutto quello che Dio non riteneva che fosse secondo la Sua volontà e di meditare su tutto quello che il suo servo mi avrebbe detto ogni qual volta si teneva una conversazione, che egli tenne a precisarmi fin da principio che gli insegnamenti biblici, nella maniera specifica, e che si sarebbero tenuti  solo via cellulare, e che tali insegnamenti, come loro contenuto, si sarebbero svolti a titolo di corso e senza limitazioni, di come dev'essere una donna cristiana secondo la bibbia e i sani insegnamenti degli apostoli.

Ora posso dire che Gesù mi è venuto incontro per fare di me un donna come a Lui piace e mi ha mandato un suo servo/angelo per iniziare questo lavoro nella mio cuore e posso ribadire che in un momento ha stravolto la mia vita in tante piccole cose che forse per me non avevano nessuna importanza fino a questo momento, ma che per lui sono fondamentali; Oggi posso dire per la prima volta che finalmente! Sto incominciando la mia nuova rinascita in Gesù Autore e COMPITORE della mia vita.
Ogni giorno che mi alzo e apro gli occhi Egli mi fai capire l'importanza delle meraviglie che Egli compie dentro di me e l'anima mia gioisce per questo nuovo inizio.

Signore, hai messo gioia nella mia vita, hai messo più speranza per farmi crescere nella spiritualità che si era da tempo già spenta e di togliere tutta quella polvere dal mio cuore che anche se io la vedevo ne restavo passiva, mentre tu con il tuo grande amore hai stabilito che questo era il momento giusto per far sì che io risorgessi di nuovo ad una nuova realtà e a novità di vita, quella di essere una nuova creatura per la tua gloria.

Potrei dire tante cose sul servo che mi ha mandato il Signore, come ad esempio: il modo di esporsi, il modo di dialogare, il linguaggio che egli usa per farmi capire le cose.

Ora diamo uno sguardo fra le tante cose, come ed esempio: "il velo" sembra una delle tante banalità ma per Gesù e la dottrina degli apostoli sono importantissime! E poi la parola chiave è l'ubbidienza.

Ora Signore Gesù fa che io ogni giorno possa migliorare attraverso il restauro e il modello di donna che tu vuoi farne di me. Grazie Gesù.

Patrizia Ariosto | Chiesa Emmanuele | Napoli 17/10/2017

EDAP: Evangelo Dottrina Avvento Profetico

DONNA CRISTIANA. Per la donna cristiana è sconveniente indossare i pantaloni, perché sono indumenti tipici maschili

La ricerca della perfezione nel seguire la volontà di Dio, passa anche attraverso l’abbigliamento che il cristiano deve e può indossare. In particolare sui pantaloni, oggi in ambito evangelico c’è una parte molto numerosa di credenti che credono e dicono che la donna può indossare anche i pantaloni, mentre un’altra parte, tra cui il sottoscritto, crede che la donna non deve indossare i pantaloni, in quanto sono dei tipici indumenti maschili, e siccome la donna non deve vestirsi da uomo, né l’uomo deve vestirsi da donna, ecco che risulta utile e buono e convenevole che la donna cristiana non indossi i pantaloni, di qualsiasi genere siano.

Su questo tema voglio apportare nuovamente un contributo con ulteriori considerazioni per far riflettere, affinché sia sempre più chiaro per tutti che i pantaloni sono tipici indumenti maschili che la donna non deve indossare, che solo per la spinta del mondo sulla chiesa di Cristo tale abbigliamento oggi è tollerato e accettato come se non ci fosse nulla di male. Non è importante come cambiano i tempi, quello che è importante è che nei vari periodi della Chiesa, sia l’uomo che la donna si devono vestire in maniera conveniente alla professione di pietà che fanno, non seguendo l’andazzo del mondo.

I cristiani, sia uomini che donne, sono certamente alla ricerca di perfezionamento e di fare tutto ciò che piace al Signore, e tra queste cose c’è anche l’esame dell’abbigliamento che si può o non si può indossare, perché ci sono cose che i cristiani non possono indossare, e tra queste cose è bene che le sorelle sappiano che i pantaloni non li possono indossare, se vogliono tendere al perfezionamento e fare veramente fare la volontà di Dio. Se questa rinuncia è una cosa gravosa per loro, e badate bene che queste sono delle cose minime, come potranno essere fedeli nelle cose più grandi? A questo proposito leggiamo le parole scritte da Luca e pronunciate dal Signore Gesù Cristo:

«Chi è fedele nelle cose minime, è pur fedele nelle grandi; e chi è ingiusto nelle cose minime, è pure ingiusto nelle grandi.» (Luca 16:10)

Il mondo deve accorgersi subito se una donna è santa, a cominciare dal vestito. Qui stiamo parlando di vestiti, in particolare dei pantaloni, ma il discorso è molto più ampio, e questo argomento va visto in un ambito più vasto, seppure qui non se ne fa cenno, ciò non vuole dire che altre cose possano essere indossate, ma in questo articolo ci siamo concentrati sui pantaloni.

I cristiani testimoniano al mondo della loro fede e della loro professione di pietà, e questo comincia proprio da come ci si presenta al mondo, e il vestito che i cristiani indossano assumono una parte molto importante nell’impatto che si ha con le persone del mondo quando vengono evangelizzate.

Certuni dicono che “Dio guarda al cuore”, volendo far intendere con questo che l’abbigliamento del credente non è importante. Ma costoro dimenticano volontariamente, che se uno ha un cuore secondo il cuore di Dio, si impegna per piacergli in ogni cosa, anche nel vestire, secondo quanto Iddio ha ordinato. Trovo alquanto strano, che i ribelli si difendano quando sono ripresi sull’abbigliamento, con le affermazioni che “Dio guarda al cuore”, perché è appunto dal cuore che comincia o l’obbedienza ai comandamenti di Dio o la ribellione ai suoi comandamenti. I sentimenti del cuore sono nascosti, ma non troppo, perché il comportamento, l’abbigliamento e tutto quello che facciamo in qualche modo fa conoscere agli altri quello che realmente abbiamo nel cuore. A conferma del fatto che quello che un uomo ha nel suo cuore, Gesù ha detto queste parole:

«L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore reca fuori il bene; e l’uomo malvagio, dal malvagio tesoro reca fuori il male; poiché dall’abbondanza del cuore parla la sua bocca.» (Luca 6:45)

Quindi, già dalle parole, e il contendere e il contrapporsi ai comandamenti di Dio mostra quello che uno ha nel suo cuore, si può comprendere quello che alberga nel cuore. Quindi, voi ribelli, non solo manifestate con la vostra condotta e il vostro vestire che lo siete, ma pure aggiungete ulteriore misura alla vostra ribellione quando cercate di giustificarvi.

Non vi addolori il mio parlare franco, schietto, diretto, perché non lo faccio per farvi del male, ma del bene, per portarvi a conoscenza di quello che piace al Signore, perché voi, come pure io, dobbiamo tutti tendere alla perfezione, e deve essere raggiunta passando anche attraverso l’esame dell’abbigliamento che un credente può indossare.

Facciamo un esempio di quello che potrebbe un giorno succedere, a livello ipotetico, ma che rende bene l’idea. Sorella, un giorno ti presenterai davanti a Dio, e tu gli chiederai al Signore se quando si era in vita era necessario usare le gonne e vestiti modesti e casti. Sicuramente se una sorella ha usato nella sua vita terrena le gonne, non sarà di certo ripresa per il suo “troppo zelo” per il Signore, e per aver agito in modo da non scandalizzare il suo prossimo, perché nessuno sarà ripreso da Dio per il “troppo zelo”. Ma se tu sorella, ti presenti davanti a Dio, e il Signore ti dovesse chiedere ragione del fatto che hai usato i pantaloni nella tua vita terrena e non hai ubbidito al suo comandamento di non vestirti da uomo, puoi forse credere che le tue giustificazioni possano farGli cambiare idea, convincerlo e tu possa passare da innocente in tale faccenda? Queste cose le dico per insegnarvi a riflettere, non solo per insegnarvi come vestirvi, ma prima di tutto per aiutarvi a vedere le cose che piacciono a Dio dal Suo punto di vista.

Ora, vediamo cosa pensa il mondo dei pantaloni, e per mostrarvi ciò ho preso la definizione della voce “pantaloni” presente su wikipedia, per farvi comprendere cosa pensa il mondo dei pantaloni:

“Pantaloni
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
“I pantaloni o calzoni, anche detti popolarmente BRACHE o BRAGHE in alcune forme dialettali, sono un capo di abbigliamento che si indossa sulla parte inferiore del corpo e ricopre separatamente le due gambe; un tempo era considerato tipico del maschio e emblema stesso della virilità, oggi è di fatto unisex.” [http://it.wikipedia.org/wiki/Pantaloni]”

Tenuto conto di quanto detto sopra, vediamo adesso i passi della Bibbia che parlano di CALZONI o BRACHE:

LA BIBBIA DICE CHE LE BRACHE LE DEVE INDOSSARE L’UOMO

«E per i figliuoli d’Aaronne farai delle tuniche, farai delle cinture, e farai delle tiare, come insegne della loro dignità e come ornamento.
E ne vestirai Aaronne, tuo fratello, e i suoi figliuoli con lui; e li ungerai, li consacrerai e li santificherai perché mi esercitino l’ufficio di sacerdoti.
Farai anche loro delle BRACHE di lino per coprire la loro nudità; esse andranno dai fianchi fino alle cosce.
Aaronne e i suoi figliuoli le porteranno quando entreranno nella tenda di convegno, o quando s’accosteranno all’altare per fare il servizio nel luogo santo, affinché non si rendano colpevoli e non muoiano.» (Esodo 28:40-43)

LA BIBBIA DICE CHE LE DONNE DEVONO INDOSSARE LA GONNA

«Io dormivo, ma il mio cuore vegliava. Sento la voce del mio amico, che picchia e dice: ‘Aprimi, sorella mia, amica mia, colomba mia, o mia perfetta! Poiché il mio capo è coperto di rugiada e le mie chiome son piene di gocce della notte’.
Io mi SON TOLTA LA GONNA; come me la rimetterei? Mi son lavata i piedi; come l’insudicerei?» (Cantico dei Cantici 5:2,3)

Leggiamo ora questo comandamento di Dio a riguardo del vestire della donna e dell’uomo:

«La donna non si vestirà da uomo, né l’uomo si vestirà da donna; poiché chiunque fa tali cose è in abominio all’Eterno, il tuo Dio.» (Deuteronomio 22:5)

Pertanto, considerato cosa dice il mondo dei pantaloni, avuto riguardo a quanto è scritto nella Bibbia per quanto concerne l’abbigliamento maschile e femminile, risulta conveniente che, per piacere a Dio e non scandalizzare il prossimo, la donna è bene che non indossi i pantaloni ed impari ad indossare le gonne, in modo conveniente a santità, modestia e castità.

Se Iddio guardasse solo al cuore, non si sarebbe preso cura di parlare come vestire il corpo, quindi, se Iddio ha detto anche come l’uomo e la donna devono vestirsi, è chiaro che ciò è molto importante anche per Lui.

L’apostolo Paolo, che conosceva bene la volontà di Dio, scrisse queste parole a riguardo del come bisogna tenere il proprio corpo:

«Perché questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate, che v’asteniate dalla fornicazione, che ciascun di voi SAPPIA POSSEDERE IL PROPRIO CORPO in santità ed onore, non dandosi a passioni di concupiscenza come fanno i pagani i quali non conoscono Iddio» (1 Tessalonicesi 4:3-5)

Quindi, sorelle nel Signore, bandite dal vostro abbigliamento tutto ciò che non piace al Signore, tutto ciò che è sconveniente, tutto ciò che è sensuale.

Sorelle care nel Signore, io vi sto dicendo queste cose per farvi del male? Per sminuirvi in qualche maniera ed umiliarvi? Non è forse il vostro orgoglio che viene colpito da queste mie parole? E non è forse l’orgoglio che ha portato il diavolo a peccare? Voi dovete cercare di praticare tutta la Parola di Dio, affinché anche di voi si possa dire quello che sta scritto di Sara, la moglie di Abramo:

«Il vostro ornamento non sia l’esteriore che consiste nell’intrecciatura dei capelli, nel mettersi attorno dei gioielli d’oro, nell’indossar vesti sontuose ma l’essere occulto del cuore fregiato dell’ornamento incorruttibile dello spirito benigno e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran prezzo. E COSI’ INFATTI SI ADORNAVANO UNA VOLTA LE SANTE DONNE SPERANTI IN DIO, stando soggette ai loro mariti, come Sara che ubbidiva ad Abramo, chiamandolo signore; della quale voi siete ora figliuole, se fate il bene e non vi lasciate turbare da spavento alcuno.» (1 Pietro 3:3-6)

Sorelle nel Signore, io vi supplico, sottomettetevi a tutta la volontà di Dio, perché così ve ne troverete bene, non rimarrete confuse in cosa alcuna, e Dio vi benedirà e riempirà il vostro cuore di pace, di serenità e di felicità. Se avete creduto in Dio, allora saprete anche che Egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano. Esaminate ogni cosa e ritenete il bene, non solo di questo scritto, ma di tutto.

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo e la pace di Dio Padre, siano su tutti voi che siete stati santificati e purificati dai vostri peccati per mezzo della fede nel sacrificio di Cristo Gesù.

Giuseppe Piredda

mercoledì 18 ottobre 2017

DONNA CRISTIANA. Donne Difficili da Trovare



“Una donna virtuosa chi la troverà? Il suo pregio sorpassa di molto quello delle perle.” | Proverbi 31:10

Veramente il mio anelo è che ognuna di noi possa cercare e desiderare di essere come questa donna. Per questo bisogna essere disposte ad ascoltare e avere un cuore devoto a compiere il consiglio di Dio e compiere la Sua parola.

Dobbiamo imparare il messaggio che Dio ha per noi. Ci troviamo in un'epoca ribelle dove ognuno fa come gli sembra meglio ma noi dobbiamo ubbidire. Non ci muoviamo come il mondo lo fa, bensì come figlie di Dio. Aneliamo compiere la Sua volontà e sottometterci. Devote a Lui. Non dobbiamo inventare niente di nuovo. Abbiamo il manuale dove ci dice come comportarci. Ora è la nostra responsabilità conoscerLo e questo lo faremo insieme.

Nella nostra mente è cresciuta l’idea sbagliata che pulire casa, stirare, lavare i panni o dedicare un tempo ai nostri figli non è spirituale. Che il Signore in quei momenti non è con noi, forse si sta occupando di cose più importanti. Non conoscendo bene il ruolo della donna cristiana cadiamo in un grande errore al pensare in questo modo. Il Signore ci ha confidato un ruolo molto importante. Ma come conoscere questo ruolo se non studiamo, investighiamo e conosciamo com'è la donna virtuosa.

In questo versetto osserveremo il carattere di questa donna come moglie, la sua effettività come madre, la sua devozione come casalinga, la sua generosità verso gli altri, la sua abilità per i commerci, la sua influenza, la sua eccellenza come persona ecc. . Questo è l’esempio per noi a seguire. Sforzarci per desiderare di avere la sua condotta. Il suo unico valore sta nel compiere quello che Dio gli ha confidato. Cominceremo in Proverbi 31:10 “Una donna virtuosa chi la troverà? Il suo pregio sorpassa di molto quello delle perle”. Questa è una donna che spicca in ogni epoca, non passa di moda, né è di una epoca antica, segue vigente il giorno di oggi come esempio a seguire.

Cosa significa la parola “virtuosa” di Prov. 31:10? Significa: Eccellenza, abilità, efficienza. La parola ebrea (chayil) significa forza e potere. La donna di questo versetto è forte, capace, intelligente e virtuosa. Questa parola appare soltanto tre volte nella Bibbia per descrivere delle donne.

“Non temere, dunque, figlia mia; io farò per te tutto quello che dici, perché tutti qui sanno che sei una donna virtuosa.” | Rut 3:11

“La donna virtuosa è la corona del marito, ma quella che fa vergogna gli è un tarlo nelle ossa.” | Proverbi 12:4

Anche in questi versetti si sta nominando a donne ma bisogna tenere in considerazione che la parola "virtuoso o eccellente" appare più di duecento volte nella Bibbia per descrivere un esercito di uomini, uomini di guerra, pronti per la guerra. Questa parola si riferisce a qualcuno capace, forte, coraggioso, efficiente, ricco e degno.

Il suo significato primordiale si riferisce alla forza militare. Niente a vedere con il valore che si dà oggi ai lavori svolti dalla donna. Dio ci ha dato queste capacità per essere donne virtuose ed eccellenti, per questo dobbiamo stimare ognuna delle sue funzioni come Dio le stima.

Chi la troverà?

Vediamo che si tratta di donne difficili da trovare ma che esistono. Alcune traduzioni usano diversi termini per descrivere il tesoro che è questa donna. Si parla di rubini, altri di corallo e di perle. Sia come sia la traduzione si parla sempre di un gioiello, si considera un tesoro di grande valore. E sono quelle che il Signore stesso prepara.

“Casa e ricchezze sono un’eredità dei padri, ma una moglie giudiziosa è un dono del Signore.” | Proverbi 19:14

Perché la sua stima sorpassa largamente quella delle pietre preziose. Dio paragona questa donna come le: "pietre preziose". A cosa si riferisce? Parla di una perla di colore rosso che si trovava in un mollusco nel Mar Rosso considerata per gli antichi di grande valore.

Il valore di una donna virtuosa è maggiore di un gioiello molto costoso. È fuori dal comune. Ci sono ma sono scarse come il rubino, il corallo e le perle. E nonostante lo conferma parlando della benedizione che è per un uomo trovare una donna così, lo vediamo in Proverbi 18:22: “Chi ha trovato moglie ha trovato un bene e ha ottenuto un favore dal Signore”. Qui parla di "Grazia", la quale è un dono di Dio. Un dono immeritato.

Per poter applicare quello che stiamo imparando dobbiamo concentrarci in quello che stiamo imparando su questa donna nella parola di Dio, sulle sue qualità, carattere e atteggiamento.
Ognuna di noi ha la responsabilità di domandarsi: Qual è il modello di donna che Dio vuole che io sia? Cosa posso applicare di questo insegnamento? Questa donna ha la forza di un soldato che va in guerra. Un’energia mentale e fisica. Dobbiamo sempre domandarci cosa possiamo fare per migliorare questo? Esaminarci e sopratutto necessitiamo disperatamente che il Signore sia al primo posto nelle nostre vite. Cosi cercheremo di piacergli a Lui in tutto.

In tutti questi anni ho visto molte donne servendo in chiesa piene di attività. Ma la loro famiglia, senza una mamma e senza una moglie. Questo ci fa vedere nella Bibbia.. che è un errore. La donna è stata creata da Dio per servirLo e la sua principale priorità è la sua casa, i suoi figli e suo marito. Impariamo anche che questa donna compie altri lavori e da il suo aiuto agli altri. Non per questo la donna deve curare o dedicarsi soltanto alla sua famiglia.

“Si alza quando ancora è notte, distribuisce il cibo alla famiglia e il compito alle sue serve”. | Proverbi 31:15

“Tende le palme al misero e porge le mani al bisognoso”. | Proverbi 31:20

Avendo ordine nelle nostre priorità possiamo servire fuori dalla nostra famiglia. La nostra priorità principale è essere quella donna virtuosa di Proverbi 31:28. Dobbiamo ricorrere al Signore ogni giorno per chiedere la Sua guida in questo ruolo così impegnativo per poter compiere Proverbi 18:22: “Chi ha trovato moglie ha trovato un bene e ha ottenuto un favore dal Signore”.

A volte ci costerà di più e a volte di meno. Ma quello che non possiamo mai fare è togliere lo sguardo da Lui. Dobbiamo piacergli a Lui e sapere che Lui sta con noi e ci aiuta in tutto. Al non compiere la Sua volontà come donne faremo in modo di allontanare il Signore da noi, la nostra casa e la nostra famiglia. A volte ci allontaniamo dal Signore, non vogliamo arrenderci a Lui ed accettare le nostre debolezze. Il Signore deve essere il centro di questo percorso. Succeda quello che succeda viviamo per questo. Possa essere il Signore glorificato. Lui sa cos'è migliore per noi.

Amica ti incoraggio a considerare la strada del Signore e seguire la Sua volontà. Piacendogli in tutto.
“...perché camminiate in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio...” | Colossesi 1:10

Che il Signore ci aiuti ad essere questa donna virtuosa con il carattere di Cristo. Anche se per questo motivo dovremo lasciare cose indietro, prendere delle decisioni drastiche. Imparando a redimere il tempo in modo migliore domandandoci sempre: cosa vuole Dio che io faccia? Chiediamo saggezza a Dio e andiamo come abbiamo letto ora: "piacendogli in ogni cosa".

Veronica Vilugron

Grazie a Veronica Sciolla Genovese per la traduzione.